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I mille e uno racconti antillani

André Thomarel

(Traduttore Antonio Gurrieri)

 

 

 

 

 

 

I mille e uno racconti antillani, André Thomarel, trad. Antonio Gurrieri • Ed. Carabba
2025 • ISBN978-88-6344-845-0 • 212 pages • 18.00 €.

I mille e uno racconti antillani

Per la prima volta tradotti in italiano, i racconti di André Thomarel restituiscono una voce dimenticata della letteratura caraibica di lingua francese. Questa raccolta intreccia oralità, ironia e memoria coloniale, delineando un immaginario creolo ricco e stratificato. Attraverso la reinvenzione del quotidiano e la trasmissione di saperi popolari, Thomarel dà forma a una scrittura che riflette le tensioni storiche e culturali delle Antille. L’edizione, curata da Antonio Gurrieri, si inserisce nel quadro degli studi postcoloniali come contributo significativo alla riscoperta della modernità letteraria creola.

Presentazione in italiano

Il volume propone una rilettura complessiva dell’opera di André Thomarel (1893–1973), scrittore oggi in larga parte dimenticato, i cui testi, a lungo non più ristampati, risultano difficilmente accessibili. Attraverso l’introduzione, la Nota del traduttore e un apparato di note critiche distribuite sull’intero testo, viene ricostruito il suo percorso umano e intellettuale, dall’attività di insegnante all’esperienza della Prima guerra mondiale, dall’impegno giornalistico agli incarichi politico-amministrativi, fino all’esilio a Casablanca durante la Seconda guerra mondiale. Ne emerge un profilo complesso e sfaccettato, in cui la celebrazione letteraria delle Antille convive con una collocazione problematica all’interno del filone esotico-regionalista, spesso caratterizzato da una prospettiva assimilazionista.

La raccolta I mille e uno racconti antillani (1951) viene riletta come un laboratorio narrativo fondato sull’intreccio di oralità, folclore, ironia e memoria collettiva, e su un tessuto linguistico plurale, segnato dalla presenza strutturante della lingua creola e di un lessico fortemente interculturale. In questa cornice, la traduzione è concepita come un gesto al tempo stesso critico e filologico: preservare l’eterolinguismo del testo, mantenendo il creolo nella sua forma originale e affiancandolo a una traduzione funzionale, rendere accessibile al lettore italofono l’opacità linguistica e culturale senza appiattirla, e accompagnare la lettura attraverso note che chiariscono riferimenti lessicali, culturali ed etnografici, favorendo una comprensione consapevole del testo e del suo contesto.

Présentation en français

Le volume propose une relecture d’ensemble de l’œuvre d’André Thomarel (1893–1973), écrivain aujourd’hui largement oublié, dont les textes, longtemps non réédités, sont devenus difficiles d’accès. À travers l’introduction, la Note du traducteur et un ensemble de notes critiques réparties sur l’ensemble du texte, le parcours humain et intellectuel de l’auteur est reconstitué, de l’enseignement à l’expérience de la Première Guerre mondiale, de l’activité journalistique aux engagements politico-administratifs, jusqu’à l’exil à Casablanca pendant la Seconde Guerre mondiale. Il en ressort un portrait complexe et nuancé, où la célébration littéraire des Antilles coexiste avec une inscription problématique dans le courant exotico-régionaliste, souvent marqué par une perspective assimilationniste.

Le recueil Les mille et un contes antillais (1951) est ainsi relu comme un véritable laboratoire narratif, fondé sur l’entrelacement de l’oralité, du folklore, de l’ironie et de la mémoire collective, et sur un tissu linguistique pluriel, structuré par la présence centrale de la langue créole et d’un lexique fortement interculturel. La traduction est dès lors envisagée comme un geste à la fois critique et philologique: préserver l’hétérolinguisme du texte en maintenant le créole dans sa forme originale, accompagné d’une traduction fonctionnelle, rendre accessible au lecteur italophone l’opacité linguistique et culturelle sans l’aplanir, et accompagner la lecture par des notes explicatives portant sur le lexique, les références culturelles et ethnographiques, afin de favoriser une compréhension informée du texte et de son horizon culturel.

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 Viré monté